Tu sei quello che ogni tanto entra a gamba tesa e mi ricorda che sotto tutta la fuffa su VO2max, disciplina talebana e “allenare la mente”, stiamo comunque facendo la stessa cosa che facevamo alle elementari, solo che adesso invece del palo è un segmento Strava, invece di urlare “chi arriva ultimo paga!” adesso “lavoriamo sulla consistenza” e invece di ammettere che vogliamo arrivare prima inventiamo una narrativa molto adulta e presentabile.
Quella roba per cui, se uno parte, tu parti, se accelera, tu acceleri. Niente mindfulness, nient epiani quinquennali, solo cuore e fiato, tutto oltre la linea.
Tutta quell'altra roba che ci raccontiamo serve più a giustificare questa cosa qui che ad alimentarla, ma sto iniziando a pensare che ci divertiremmo molto di più se in iniziassimo davvero ad ammettere che quello che ci motiva è tcccare quel palo prima degli altri.
Ognuno di noi si racconta una storia. C’è chi la costruisce guardandosi allo specchio e chi osservando gli altri. Non mi permetto di giudicare nessuno, ci mancherebbe. Io, però, sono cresciuto in piscina e mia madre mi ha trasmesso il valore/ossessione della competizione e la bellezza della vittoria. Che sia giusto o sbagliato, non lo so. So solo che, se non corro per vincere una gara, corro almeno per superare me stesso e battere i miei record 😉💪🏻
Tu sei quello che ogni tanto entra a gamba tesa e mi ricorda che sotto tutta la fuffa su VO2max, disciplina talebana e “allenare la mente”, stiamo comunque facendo la stessa cosa che facevamo alle elementari, solo che adesso invece del palo è un segmento Strava, invece di urlare “chi arriva ultimo paga!” adesso “lavoriamo sulla consistenza” e invece di ammettere che vogliamo arrivare prima inventiamo una narrativa molto adulta e presentabile.
Quella roba per cui, se uno parte, tu parti, se accelera, tu acceleri. Niente mindfulness, nient epiani quinquennali, solo cuore e fiato, tutto oltre la linea.
Tutta quell'altra roba che ci raccontiamo serve più a giustificare questa cosa qui che ad alimentarla, ma sto iniziando a pensare che ci divertiremmo molto di più se in iniziassimo davvero ad ammettere che quello che ci motiva è tcccare quel palo prima degli altri.
Ognuno di noi si racconta una storia. C’è chi la costruisce guardandosi allo specchio e chi osservando gli altri. Non mi permetto di giudicare nessuno, ci mancherebbe. Io, però, sono cresciuto in piscina e mia madre mi ha trasmesso il valore/ossessione della competizione e la bellezza della vittoria. Che sia giusto o sbagliato, non lo so. So solo che, se non corro per vincere una gara, corro almeno per superare me stesso e battere i miei record 😉💪🏻
Riletto per la seconda volta e avrei già voglia di rileggerlo.
Grazie per gli spunti che hai saputo dare in questo pezzo ricco di emozioni contrastanti.
Emozioni che vive chi, come noi, fa a botte quotidianamente con l’orologio perché ha solo 24ore.
Grazie Marco 💙🫂
Mi auguro di poter correre con te una maratona un giorno. Sei un pazzo.
Gareggiare è il privilegio dei privilegi. Ne parlavo con il mio allenatore proprio qualche giorno fa. Tiene viva la fiamma.
Amico mio vedrai che ci riusciremo fino alla fine 😉💙💪🏻